Tempo fa sono stato ad un seminario (da dove viene la crisi?) in cui erano presenti Franco Amatori, professore ordinario di storia economica Università Bocconi; Massimo Amato, ricercatore confermato di storia economica; Luca Fantacci assistant professor di storia economica; Marcello De Cecco, professore ordinario di storia della finanza e della moneta alla Scuola Normale. Inutile parlare dell'interesse dei vari interventi ecc.. Un discorso che mi ha particolarmente colpito è stato quello del professor De Cecco nel quale affermava che il vantaggio economico (il principale se non l'unico) dell'europa sugli stati uniti risiedeva nella ricchezza accumulata dall'europa nel corso dei secoli, accumulazione che mancava agli stati uniti (per ovvie ragioni). In seguito poi questo gap è venuto a mancare causa seconda guerra mondiale quando l'europa bruciò in pochi anni quello che aveva accumulato per secoli.
Fin qui ciò che è stato detto. Ora invece una mia considerazione. Se tutto ciò è vero, l'unico modo per gli stati uniti per raggiungere una leadership mondiale e per divenare La nazione era quello di far scoppiar una guerra in europa di proporzioni fino ad allora sconosciute. Quindi mi chiedo, gli stati uniti hanno avuto un ruolo diretto nello scoppio della guerra? Allora non è stata tutta colpa di quei cattivoni dei tedeschi? Possibile inserire in questo contesto il fatto che Hitler avesse ricevuto ingenti finanziamenti da investitori americani?
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sabato 31 gennaio 2009
lunedì 20 ottobre 2008
Lega Nera
Prima importante società segreta politica italiana, la L.N. nacque intorno al 1796, dopo l'invasione francese in Italia. Non esistono fonti certe sulla sua storia, eccezion fatta per dei resoconti della polizia segreta francese secondo i quali la L.N. era collegata al partito giacobino rivoluzionario(francese) e progettava omicidi tra ufficiali francesi e personale militare; il tutto senza alcun esito, tanto che intorno al 1798 la L.N. sembra aver ceduto il posto alla società segreta dei Raggi.
lunedì 8 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
Assassini
Gli assassini trassero le loro origini dalla setta islamica degli Ismailiti alla fine dell'undicesimo secolo. Il loro fondatore Hassan-i-Sabbah iniziò la sua attività di proselitismo in Persia con l'appoggio del Califfo. Negli anni il numero di seguaci crebbe fino alla conquista della fortezza di Alamut, centro operativo degli assassini(Iran); ciò comportò l'uso dell'omicidio(anzi dell'assassinio) come strumento principale per regolare conti con gli oppositori. Possiamo quasi dire che il loro racket era direttamente proporzionale al numero dei loro coltelli. L'indipenza piena fu ottenuta nel 1094 con la morte del Califfo; l'organizzazione si estese con la conquista di nuove roccaforti fino in Siria. Hassan impose una rigida struttura gerarchica con dal basso verso l'alto: i fedeli, i fratelli, i compagni ed i maestri. La cerchia di Hassan era formata da un gruppo di da'i più anziani. Una curiosità: i fedeli dopo il corso di addestramento venivano drogati e portati in un giardino pieno di alberi da frutto e donne deliziose (stile corano). I fedeli convinti di essere stati trasportati in paradiso erano pronti a morire per Hassan. Hassan morì nel 1124 e l'organizzazione continuò ad operare ma divennero infine dei meri mercenari che uccidevano per denaro.
Spero che gli errori non siano troppo vistosi...
Spero che gli errori non siano troppo vistosi...
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