H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini
Mentre nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione deiservizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca. FATE GIRARE : METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE
P.S....io l'ho copiato da qui
lunedì 30 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
venerdì 6 febbraio 2009
La nascita della tragedia

Lungi da me voler fare una trattazione esaustiva di quest'opera non avendone né la volontà né gli strumenti, mi accingo solo ad esporre osservazioni in ordine sparso.
Un concetto a me caro è quello secondo il quale nell'arte si cerca se stessi, ma noi siamo noi stessi anche prima di ritrovarci nell'arte, quindi in qualche misura nell'arte non si crea niente. Questa, nella seconda parte, potrebbe sembrare la posizione di Platone riguardo la terza generazione, ma non lo è, almeno secondo me. Per spiegare questa mia posizione parto da pag 107 dove Nieztsche cita Shopenhauer chiedendosi in quale rapporto la musica stia con l'immagine e con il concetto. Ecco il passo"Possiamo considerare il mondo apparente, o natura, e la musica come due diverse espressioni della stessa cosa, la quale quindi costituisce la sola mediazione per l'analogia tra queste due espressioni.... La musica dunque, quando è considerata come espressione del mondo, è un linguaggio in sommo grado universale, che sta rispetto all'universalità dei concetti nello stesso rapporto in cui questa sta rispetto alle singole cose..." ancora a pag 42 "Invece le immagini del lirico non sono nient'altro che lui stesso e per così dire solo diverse oggettivazioni di lui ed è per questa ragione che egli, come centro motore di quel mondo può dire io".
Da notare , però, che l'io di cui parla non è l'io dell'uomo(da lui definito) empirico reale, è l'unico io veramente sussistente ed eterno, riposante sul fondo delle cose, e attraverso le cui immagini il genio lirico penetra con lo sguardo fino al fondo delle cose, e fra queste immagini lui può scorgere anche se stesso. Mi sembra chiaro che qui ci sia un superamento di quanto si dice nella Repubblica, portando la lirica ad un livello eguale e alternativo rispetto a quello della natura. Parlando di questo sostrato mi vorrei ricollegare ad un'immagine bellissima a pag 55 dove Amleto è accostato all'uomo dionisiaco, dove si dice che entrambi hanno gettato uno sguardo nell'essenza delle cose e provano nausea di fronte all'agire; giacché la loro azione non può mutare nulla nell'essenza eterna delle cose, ed essi sentono come ridicolo o infame che si pretenda da loro che rimettano in sesto il mondo che è fuori dai cardini(mi viene quasi da dire la potenza del nichilismo).
Precedentemente si è parlato della muisca, ma a mio modo di vedere (Schopenhauer mi perdoni) il discorso si può estendere a quasi tutti i tipi di arte, come ad esempio al cinema. Mi viene in mente un passaggio di un film di Aronofsky( pi greco-teorema del delirio) in cui il protagonista afferma dopo aver fissato per alcuni secondi il sole"Per un momento vidi e capii".
Per concludere cito testualmente l'insegnamento di Sileno.
"L'antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l'uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: 'Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."
lunedì 2 febbraio 2009
sabato 31 gennaio 2009
L'arca russa
Cosa dire di questo film, sull'assenza di montaggio, sull'affresco russo che percorre i secoli ecc.. Tutte cose già state dette e ridette.. Mi volevo soffermare su un breve punto. Per un film che parla della Russia degli ultimi secoli e del suo viaggio attraverso la storia, la scena in cui appare per l'ultima volta il diplomatico francese (che non è la scena finale) credo sia splendida. Ecco le battute in questione
Narratore "Sono un po' triste"
Diplomatico "Eh"
N " Andiamo?"
D " Dove?
N "Dove? Avanti, andiamo avanti, avanti"
D " Cosa c'è di là?"
N " Cosa c'è? Non lo so"
D "Io rimango qui"
N "Addio, Europa"
Narratore "Sono un po' triste"
Diplomatico "Eh"
N " Andiamo?"
D " Dove?
N "Dove? Avanti, andiamo avanti, avanti"
D " Cosa c'è di là?"
N " Cosa c'è? Non lo so"
D "Io rimango qui"
N "Addio, Europa"
Da dove viene la crisi?
Tempo fa sono stato ad un seminario (da dove viene la crisi?) in cui erano presenti Franco Amatori, professore ordinario di storia economica Università Bocconi; Massimo Amato, ricercatore confermato di storia economica; Luca Fantacci assistant professor di storia economica; Marcello De Cecco, professore ordinario di storia della finanza e della moneta alla Scuola Normale. Inutile parlare dell'interesse dei vari interventi ecc.. Un discorso che mi ha particolarmente colpito è stato quello del professor De Cecco nel quale affermava che il vantaggio economico (il principale se non l'unico) dell'europa sugli stati uniti risiedeva nella ricchezza accumulata dall'europa nel corso dei secoli, accumulazione che mancava agli stati uniti (per ovvie ragioni). In seguito poi questo gap è venuto a mancare causa seconda guerra mondiale quando l'europa bruciò in pochi anni quello che aveva accumulato per secoli.
Fin qui ciò che è stato detto. Ora invece una mia considerazione. Se tutto ciò è vero, l'unico modo per gli stati uniti per raggiungere una leadership mondiale e per divenare La nazione era quello di far scoppiar una guerra in europa di proporzioni fino ad allora sconosciute. Quindi mi chiedo, gli stati uniti hanno avuto un ruolo diretto nello scoppio della guerra? Allora non è stata tutta colpa di quei cattivoni dei tedeschi? Possibile inserire in questo contesto il fatto che Hitler avesse ricevuto ingenti finanziamenti da investitori americani?
Fin qui ciò che è stato detto. Ora invece una mia considerazione. Se tutto ciò è vero, l'unico modo per gli stati uniti per raggiungere una leadership mondiale e per divenare La nazione era quello di far scoppiar una guerra in europa di proporzioni fino ad allora sconosciute. Quindi mi chiedo, gli stati uniti hanno avuto un ruolo diretto nello scoppio della guerra? Allora non è stata tutta colpa di quei cattivoni dei tedeschi? Possibile inserire in questo contesto il fatto che Hitler avesse ricevuto ingenti finanziamenti da investitori americani?
venerdì 9 gennaio 2009
the dark knight
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
S'i' fosse papa, sarei allor giocondo,
ché tutt'i cristiani imbrigherei;
s'i' fosse 'mperator, sa che farei?
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre,
S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
S'i' fosse papa, sarei allor giocondo,
ché tutt'i cristiani imbrigherei;
s'i' fosse 'mperator, sa che farei?
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre,
S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
lunedì 8 dicembre 2008
Kurosawa VS Western
Va bene prendere spunto da due film di Kurosawa per realizzare due western famosissimi come per un pugno di dollari (che "prende spunto" da la sfida del samurai) e i magnifici sette( i sette samurai).. Ma concetti come "Chi combatte per sé stesso combatte per nessuno, chi combatte per per tutti combatte per sé stesso" e " basta un tiro di dadi e quello che è mio diventa tuo" non mi sembra siano stati traslati nei film di sturges e leone (senza nulla togliere a questi)... Concetti troppo ingombranti o che cozzano con l'individualismo che imperava(nonostante tutto) e che impera ancora oggi?








domenica 7 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
sabato 8 novembre 2008
Cinema?
"Dov'è l'amico che il mio cuore ansioso
ricerca ovunque senza avere mai riposo...
Finito il dì ancor non l'ho trovato
e resto sconsolato...
La Sua presenza è indubbia ed io la sento
in ogni fiore e in ogni spiga al vento...
L'aria che io respiro e dà vigore
del Suo Amore è piena.
Nel vento dell'estate
la Sua voce intendo"
ricerca ovunque senza avere mai riposo...
Finito il dì ancor non l'ho trovato
e resto sconsolato...
La Sua presenza è indubbia ed io la sento
in ogni fiore e in ogni spiga al vento...
L'aria che io respiro e dà vigore
del Suo Amore è piena.
Nel vento dell'estate
la Sua voce intendo"
sabato 25 ottobre 2008
lunedì 20 ottobre 2008
Lega Nera
Prima importante società segreta politica italiana, la L.N. nacque intorno al 1796, dopo l'invasione francese in Italia. Non esistono fonti certe sulla sua storia, eccezion fatta per dei resoconti della polizia segreta francese secondo i quali la L.N. era collegata al partito giacobino rivoluzionario(francese) e progettava omicidi tra ufficiali francesi e personale militare; il tutto senza alcun esito, tanto che intorno al 1798 la L.N. sembra aver ceduto il posto alla società segreta dei Raggi.
lunedì 8 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
Dio Passato
In principio era il Verbo, ma era. Vale a dire che il passato esisteva già prima del verbo.
Lui (Kien) s'inchina dinanzi al passato, al suo primato.
...............
Dio è il passato, lui crede in Dio. Verrà un giorno in cui gli uomini trasformeranno i propri sensi in memoria e tutto il tempo in passato. Verrà un giorno in cui un unico passato abbraccerà tutti gli uomini, in cui non vi sarà nulla all'infuori del passato e tutti crederanno: appunto nel passato.
Tratto da Auto da fé, di Elias Canetti
Lui (Kien) s'inchina dinanzi al passato, al suo primato.
...............
Dio è il passato, lui crede in Dio. Verrà un giorno in cui gli uomini trasformeranno i propri sensi in memoria e tutto il tempo in passato. Verrà un giorno in cui un unico passato abbraccerà tutti gli uomini, in cui non vi sarà nulla all'infuori del passato e tutti crederanno: appunto nel passato.
Tratto da Auto da fé, di Elias Canetti
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